Timako Agency

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I decreti d'urgenza e la bozza di legge sull'amnistia in Romania "non possono che essere interpretati come un passo indietro rispetto a progressi dell'ultimo decennio": così il primo vicepresidente della Commissione UE, Frans Timmermans, intervenendo oggi in aula a Bruxelles sulla situazione in Romania. "E' preoccupante quanto abbiamo visto negli ultimi due giorni", ha sottolineato Timmermans, che ha fatto appello a Bucarest affinché riveda i provvedimenti. "La Romania, come ogni nazione europea – ha detto Timmermans - merita una classe politica e governi che sostengano la lotta alla corruzione". Timmermans ha ricordato i progressi compiuti negli ultimi vent'anni dal paese: "Se si osservano questi progressi si rimane stupiti dalla forza e dalla volontà popolo rumeno di diventare un paese europeo, democratico e aperto".

Fonte: Agenzianova

 

 

 

Nei giorni scorsi il presidente romeno Klaus Iohannis ha chiesto al governo di rinunciare agli atti normativi sull'amnistia e la modifica del Codice penale. Il presidente ha aggiunto che l'esecutivo non può non rispettare la volontà sovrana dei cittadini e che una democrazia solida è quella in cui la maggioranza non abusa dei suoi diritti solo perché ha temporaneamente il potere. Tra i critici dei cambiamenti anche la società civile, le principali istituzioni giudiziarie romene: la Procura generale, il Dipartimento nazionale anticorruzione (DNA) e la Direzione antimafia, organizzazioni dei magistrati, i partiti all'opposizione e l'ambasciata degli Stati Uniti a Bucarest. Dal canto suo, il ministero della Giustizia difende le sue proposte con argomenti legati alle condizioni di detenzione ed alcune decisioni della Corte costituzionale.

Fonte  Agenzianova

 

Più caute le stime degli organismi internazionali. L'economia della Romania, prevede la Banca mondiale, crescerà del 3,7 per cento nel 2017, del 3,4 per cento nel 2018 e del 3,2 per cento nel 2019. Nel rapporto "Global Economic Prospects" l'istituto finanziario internazionale ha previsto una crescita economica per la Romania del 4,7 per cento, in crescita di 0,7 punti percentuali rispetto alla stima fatta lo scorso giugno. Le stime per i prossimi anni sono invece rimaste invariate.

 

 Inoltre, la Banca mondiale rileva che il significativo progresso economico del 2016 è stato sostenuto dalla misura pro-ciclica di ridurre l'Iva, ma la crescita si stabilizzerà nel 2017. Il ministro romeno delle Finanze Viorel Stefan ha dichiarato al suo insediamento che il programma di governo si basa su una crescita economica media del 5,5 per cento l'anno per i prossimi quattro anni. 

 

Fonte: Agenzianova

Giovedì, 26 Gennaio 2017 13:59

Sondaggio

 

Attraverso questo sondaggio sono stati interpellati 38.000 datori di lavoro in 42 nazioni.

L’obiettivo è quello di capire la difficoltà da parte delle aziende nel trovare lavoratori con le giuste competenze all’interno dell’attuale mercato del lavoro.

L’edizione 2013 è l’ottava e quindi in grado di fornire buone indicazioni sull’andamento del mercato del lavoro globale durante gli ultimi anni.

Il tasso di disoccupazione rimane alto in molte nazioni e la crescita dei posti di lavoro rimane fragile a causa dell’incertezza che le aziende che devono gestire nel breve e medio termine.

Il sondaggio chiede alle aziende.

se stanno facendo fatica a trovare personale
in caso positivo, quali posizioni creano le maggiori difficoltà
il perché è difficile trovare lavoratori per queste posizioni
qual è l’impatto sull’azienda
cosa sta facendo l’azienda per trovare lavoratori da assumere
A livello mondiale il 35% delle aziende interpellate hanno rivelato di avere difficoltà a trovare lavoratori con le giuste competenze e la giusta esperienza da assumere per particolari posizioni lavorative. Questo è un leggero aumento rispetto al dato del 2012 ed è il dato più alto dal 2007.

Per quello che riguarda le singole nazioni, ecco la classifica in base alla percentuale di datori di lavoro che esprimono difficoltà nel trovare lavoratori:

Giappone 85%
Brasile 68%
India 61%
Turchia 58%
Hong Kong 57%
Bulgaria 54%
Romania 54%
Nuova Zelanda 51%
Israele 50%
Singapore 47%
Taiwan 46%
Australia 45%
Argentina 41%
Austria 41%
Costarica 40%
Stati Uniti 39%
Panama 38%
Messico 38%
Grecia 38%
Svizzera 37%
Germania 35%
Ungheria 35%Cina 35%
Canada 34%
Guatemala 33%
Francia 33%
Polonia 32%
Colombia 30%
Perù 28%
Finlandia 27%
Svezia 24%
Slovenia 24%
Belgio 22%
Norvegia 21%
Italia 17%
Regno Unito 13%
Slovacchia 10%
Repubblica ceca 9%
Paesi Bassi 9%
Sud Africa 6%
Spagna 3%
Irlanda 3%

La difficoltà nel trovare lavoratori competenti ed esperti non è la stessa per tutte le professioni, ovviamente.

A livello globale, le professioni con più lacuna di lavoratori sono quelle della manodopera specializzata seguite da professioni nel campo dell’ingegneria e da quelle nel campo delle vendite.

È interessante notare che durante gli ultimi cinque anni le tipologie di professioni con lacune di mano d’opera a livello globale sono rimaste le stesse.

Il sondaggio rivela inoltre i risultati a livello “regionale”.

Per quel che riguarda l’EMEA (Europe, Middle East & Africa), la regione più utile per gli italiani grazie alla libertà di movimento in Europa, i risultati sono meno positivi, per i lavoratori, rispetto al resto del mondo.

Il numero di datori di lavoro che dicono di avere difficoltà a trovare personale qualificato è pari al 26%, rispetto ad una media globale del 35%.

Gli ultimi 13 posti nella classifica globale sono occupati da nazioni appartenenti alla regione EMEA.

Le due economie con meno difficoltà a trovar lavoratori sono la Spagna (3%) e l’Irlanda (3%). Anche in Sudafrica (6%), Repubblica ceca (9%) ed i Paesi Bassi (9%) vi è un basso numero di aziende che fanno fatica a trovare lavoratori.

La tipologia di professioni richieste in Europa è abbastanza simile alla tipologia a livello globale.

manodopera qualificata
ingegneri
rappresentanti di vendita
management
tecnici
autisti
personale contabilità e finanza
segretarie e personale amministrativo
manovalanza
personale IT
I motivi per i quali le aziende dicono di non riuscire a trovare lavoratori sono:

lacuna di competenze tecniche 36%
lacuna di facenti domanda 33%
lacuna di esperienza 22%
lacuna di competenze relative all’ambiente di lavoro (soft skills) 15%
il lavoratore vuole più soldi di quanti vengono offerti 10%
il lavoratore non vuole trasferirsi in una diversa destinazione geografica 4%
mancanza di lavoratori che vogliono fare lavoro part-time 3%

Se siete all’estero, l’azienda per la quale lavorate sta facendo fatica a trovare lavoratori?

Contattateci a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Fonte: Italiansinfuga.

 
Bucarest, 19 gen -  La Romania ha importato nei primi undici mesi del 2016 una quantità di gas utilizzabile di 876.100 tonnellate equivalenti di petrolio (tep), con il 614,6 per cento (753.500 tep) in più rispetto al medesimo periodo del 2015. Lo riferisce l'Istituto nazionale di statistica di Bucarest (Ins) con un comunicato. La produzione nazionale di gas naturale nel periodo analizzato ha superato i 6,768 milioni di tep, 1,06 milioni tep (13,5 per cento) in meno rispetto a gennaio-novembre 2015. Secondo il progetto di strategia energetica della Romania, la produzione annua di gas naturale dovrebbe scendere leggermente, fino ad una media di 9-10 miliardi di metri cubi per il periodo 2016-2030. Il documento dice che la produzione di gas naturale diminuirà, dopo aver toccato un nuovo massimo di 132 TWh nel 2025, a seguito della produzione dal Mar Nero a 96 TWh nel 2030 e a 65 TWh nel 2050.Bucarest, 18 gen - Il leu romeno ha guadagnato oggi lo 0,15 per cento nei confronti dell'euro rispetto a ieri. Il tasso ufficiale di cambio pubblicato dalla Banca centrale è pari a 4,4980 lei per un euro. La moneta romena ha guadagnato oggi anche nei confronti del dollaro l'1,27 per cento del suo valore. Il tasso di cambio è pari oggi a 4,2098 lei per un dollaro.
 
Fonte Agenzia Nova
 
Romania: in crescita il leu, si attesa a 4,4980 sull'euro
Bucarest, 18 gen - Il leu romeno ha guadagnato oggi lo 0,15 per cento nei confronti dell'euro rispetto a ieri. Il tasso ufficiale di cambio pubblicato dalla Banca centrale è pari a 4,4980 lei per un euro. La moneta romena ha guadagnato oggi anche nei confronti del dollaro l'1,27 per cento del suo valore. Il tasso di cambio è pari oggi a 4,2098 lei per un dollaro.
 
 
Fonte Agenzia Nova
 

12 gennaio, BUCAREST - Nel 2017 l'economia romena crescerà del 3,7%. A dirlo sono i dati diffusi dalla Banca Mondiale nel suo ultimo World Economic Outlook. Secondo lo studio diffuso dall'organizzazione internazionale, questo incremento dovrebbe però ridursi sia nel 2018 (3,4%) che nel 2019 (3,2%). Per l'anno che si è appena concluso, invece, la Banca Mondiale rivede al rialzo la crescita economica del Paese che dovrebbe attestarsi a quota 4,7% (anziché 4%). Un andamento positivo dovuto soprattutto alla riduzione dell'Iva, spiegano gli studiosi nelle loro previsioni. (ANSA)

Lunedì, 09 Gennaio 2017 10:43

Governo approva prime misure fiscali

 
Bucarest, 08 gen  Il nuovo governo romeno ha approvato le prime misure di applicazione del programma della coalizione di maggioranza composta da Partito socialdemocratico (PSD) e Alleanza liberal democratico (Alde). Tra le varie misure è stato approvato l’aumento, a partire dal primo febbraio, dello stipendio minimo lordo a 1.450 lei, pari a circa 320 euro. Stando a quanto riferito dall'ufficio stampa dell’esecutivo, la misura avrà effetti positivi sulla crescita economica, stimolerà l’impiego della manodopera, diminuirà il lavoro in nero e i divari sociali. I rappresentanti della Commissione per il dialogo sociale hanno affermato che le misure sociali di governo devono essere affiancate da misure economiche. L’opposizione parlamentare e il presidente, Klaus Iohannis, chiedono spiegazioni su come sarà mantenuto il deficit inferiore al 3 per cento del Pil, mentre il governatore della Banca centrale, Mugur Isarescu, attende il bilancio di previsione per il 2017. 
 
Fonte Agenzia Nova.

Bruxelles, 05 gen La Commissione sottolinea inoltre che paesi come Bulgaria, Estonia, Grecia, Lettonia, Lituania, Malta, Romania e Slovacchia hanno tratto dal Fondo più del 70 per cento delle risorse utilizzate per le politiche attive per il lavoro. Portogallo e Repubblica Ceca, invece, hanno tratto dal Fondo il 5 per cento delle risorse per l'educazione e la formazione. Stando ai dati forniti dal rapporto, il Fondo sociale europeo avrebbe avuto anche un impatto positivo sul Prodotto interno lordo (Pil) dei 28 stati membri, stimato in un aumento dello 0,25 per cento.

Fonte  Agenzianova













Citiamo la donazione di:

- Svariati Tir di legna a uso riscaldamento
- Svariati consegne di alimenti e pannolini.
- Due celle frigorifere
- Una serra per la coltivazione della verdura
- La fornitura di nr. 150 radiatori per l’impianto di riscaldamento.
- La fornitura di una cucina industriale per il refettorio.
- Insieme ad altra aziende italiane la fornitura di indumenti,giocattoli.
- Unitamente all'aiuto della Croce Verde di Predappio la donazione di nr. 30 letti ospedalieri,4 carrozzine per disabili,materiale vario a uso ospedaliero. Tutta questa merce e’ stata donata in parte al Monastero e ad alcuni ospedali/ospizi bisognosi di Cluj.
- Tutte queste attività sono state portate a compimento grazie al lavoro dei soci A.I.I. e alla comunità’ di italiani residenti a Cluj.
- Tutte le domeniche alle ore 12.00 presso la chiesa Piaristilor di cluj viene celebrata una Santa Messa in lingua italiana, nel tempo A.I.I. e’ riuscita a coinvolgere la curia Rumena per avere un luogo di preghiera italiano.

A.I.I. con lo scopo di raccogliere fondi organizza ogni anno la festa della Repubblica Italiana e la festa di scambio auguri in occasione delle feste natalizie. Queste manifestazioni sono negli anni diventati un punto fermo per la comunità’ italiana e   rumena superando costantemente le 150 presenze ad evento.

Per chi volesse unirsi al progetto Dumbrava e’ sufficiente telefonare ai seguenti numeri:
- Stefano Dardani  0040  720660511
- Camillo Torta      0040  745818643

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